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INTERVISTA AD ANDREA MONTEMURRO AUTORE DI MIRACOLO ISLANDA

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Quando si pensa a scrivere un libro spesso viene spontaneo iniziare con un romanzo, come nasce, invece, l'idea di scrivere un saggio sportivo? 
Sinceramente è' stata la mia innata curiosità a scrivere questo testo, la voglia di capire ed il desiderio di comprendere.

Quanto tempo ci è voluto per completarlo?
Dal momento dell'idea alla stesura definitiva sono trascorsi oltre due anni e mezzo, un periodo utile sopratutto per effettuare le ricerche che erano necessarie per fornire dati completi e riuscire ad analizzarli.

Perché nel testo indica chiaramente che per l'Italia sarà impossibile realizzare un progetto simile a quello dell' Islanda?
Credo che il nostro problema principale derivi dalla mancanza di infrastrutture sportive, sopratutto negli sport indoor, conosco perfettamente le difficoltà quotidiane degli addetti ai lavori per reperire spazi per allenamenti e partite, questo unito ovviamente ad altre mille difficoltà non ci consentano di riuscire in un progetto simile nel breve periodo.

Dopo aver lavorato e vinto in sport diversi come calcio, futsal e volley, quali similitudini ha notato e quali grandi differenze?
Ogni sport è un universo che bisogna riuscire a comprendere e successivamente ad amare. Le analogie sono moltissime per tutti ma ognuno ha delle peculiarità che riescono a renderlo speciale.

Già al lavoro per un nuovo libro?
Sinceramente si, sto iniziando in questi giorni a lavorare su una nuova idea che mi ha colpito da vicino riguardo le Fake news,ovvero l'utilizzo sistematico e programmato di notizie denigranti e offensive nei confronti di un avversario in modo da non consentirgli di svolgere con serietà il suo lavoro. Atteggiamento che nel mondo dello sport non dovrebbe esistere ma che, purtroppo, è divenuto consuetudine.Ma è un gioco al massacro al quale io preferisco non partecipare.

È fiero di aver ideato il progetto "Futsal in soccer" che oggi viene attuato dalle principali squadre professionistiche ?
Non ho inventato nulla di nuovo, ho solamente dato voce ad un progetto che in altre nazioni come Brasile, Spagna, Portogallo e altre, esisteva da tempo. La vera difficoltà è stata quella di convincere le società professionistiche di calcio a partecipare ed a credere in questa strada tanto innovativa. Oggi che il progetto è' presente sui campi di Juventus, Milan, Inter, Sassuolo, Bologna e tante altre ovviamente il tutto è' in discesa. Amo citare e ricordarmi spesso la frase di Gandhi: " prima di ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci"
 
Progetti futuri nel mondo dello sport o del calcio?
Nel mondo dello sport certamente si, credo nel ruolo del manager sportivo e mi piacerebbe dedicarmi a quegli sport, al momento meno conosciuti. Progetti nel calcio o nel futsal assolutamente no, è un mondo che non mi appartiene più, ambienti nell'ultimo periodo stanno mutuando dalla politica una serie di atteggiamenti che io non condivido.
 
 

21/08/2020

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